C.F.M. Co. Farmaceutica Milanese ha recentemente avviato una collaborazione con Euromed, un’importante realtà industriale spagnola con stabilimenti produttivi a Barcellona e Murcia e azienda leader nella produzione di estratti botanici innovativi e di qualità per l’ambito farmaceutico e nutraceutico.

Tra i prodotti di più recente sviluppo da parte di Euromed vi è ABAlife®, un innovativo estratto del frutto di fico (Ficus carica L.) con interessanti prospettive nell’ambito degli integratori alimentari.

ABAlife® è prodotto mediante un processo oggetto di domanda di brevetto, che consiste in un’estrazione del frutto intero e successiva purificazione attraverso cromatografia per raggiungere l’elevato grado di standardizzazione richiesto; l’estratto è standardizzato in acido abscissico (ABA), un fito-ormone molto diffuso nel regno vegetale ma conservato ed egualmente presente anche tra gli organismi del regno animale, incluso l’uomo. Nelle piante, ma anche tra i metazoi inferiori (spugne e idrozoi), l’acido abscissico, nello specifico l’enantiomero S, regola la risposta fisiologica a condizioni di stress, come la carenza di nutrienti, di acqua o l’esposizione a condizioni di pericolo ed infezioni. Gli animali superiori, oltre a consumare acido abscissico attraverso la nutrizione, sono anche in grado di produrlo in diversi tessuti e tipi cellulari, in risposta ad alcuni segnali specifici, in particolare connessi con la regolazione del glucosio ematico.

ABAlife® è disponibile in tre versioni: due come estratto secco in polvere (ottenuto mediante estrazione acquosa) di cui una ad elevata concentrazione, estratta con rapporto d/e 50-60:1 e standardizzazione a 300 ppm ABA e l’altra con d/e 7-10:1 e con 50 ppm ABA. Una terza versione in forma liquida, ottenuta per estrazione idroalcolica (d/e 3:1), contiene min. 20 ppm ABA.

I fichi, la materia prima per la produzione dell’estratto, sono coltivati in Spagna; si tratta di una pianta dal profilo di sicurezza e da una storia di consumo estremamente consolidati ed è, in natura, una delle specie con il maggior contenuto di acido abscissico, fino a poco meno di 1 microgrammo/g.

ABAlife® si presta all’utilizzo in varie formulazioni nutraceutiche destinate ad applicazioni nel campo del controllo della glicemia, con un dosaggio equivalente suggerito di 100 microgrammi/die di acido abscissico.

Efficacia e meccanismo d’azione supportati scientificamente

Il prediabete è uno stato di alterato controllo del glucosio ematico (impaired glucose tolerance, IGT) caratterizzato da livelli di glicemia basale compresi tra uno stato normale e il diabete vero e proprio (tra i 110 e i 125 mg/dL). Oltre al rischio concreto di evoluzione verso il diabete, il prediabete è strettamente correlato con l’insorgenza della sindrome metabolica. La gestione del prediabete, possibile anche senza terapia farmacologica, richiede di agire efficacemente sulla dieta e sullo stile di vita, oltre alla perdita di peso nei soggetti obesi, e può beneficiare di trattamenti con rimedi naturali come ABAlife®.

ABAlife®, e l’acido abscissico in esso contenuto, oltre a disporre di un ruolo adattogeno in risposta a segnali di stress, ha dimostrato di influire sul controllo del glucosio ematico promuovendone la captazione a livello periferico.  La somministrazione a lungo termine a topi obesi (mancanti del recettore della leptina) ha ridotto la glicemia a digiuno e migliorato la tolleranza al glucosio. Si è anche osservato che soggetti umani diabetici hanno livelli endogeni circolanti di acido abscissico subottimali. Da un punto di vista meccanicistico è stato proposto che l’acido abscissico sia in grado di interagire con dei recettori denominati LANCL2 (lanthionine synthetase C-like 2). Il pathway a valle del recettore prevede l’attivazione di una G-protein, la produzione di cAMP via adenilato ciclasi e l’attivazione della protein kinasi A. LANCL2 facilita anche l’attivazione di mTORC2 che causa fosforilazione di AKT e la traslocazione dei recettori GLUT4, deputati alla captazione del glucosio ematico, sulle membrane cellulari. L’ABA sarebbe così in grado di stimolare l’internalizzazione del glucosio in modo simile all’insulina, a concentrazioni molto ridotte (nanomolari).

In un recente studio clinico crossover, randomizzato ed in doppio cieco, su 10 soggetti, si è valutata la capacità di ABAlife® di influire sul controllo della glicemia e dell’insulinemia in modo acuto attraverso un test da carico di glucosio. I volontari hanno completato ognuno 7 sessioni di carico glicemico, in ordine variabile e ciascuna separata da almeno 1 giorno di pausa: in 3 sessioni è stata assunta solo la bevanda contenente glucosio (50 g), mentre nelle altre 4 è stato somministrato anche ABAlife® ad una concentrazione equivalente di 40 o 80 microgrammi di acido abscissico, entrambe le dosi date (in singola ripetizione) sia a partire da estratto concentrato 50x, sia da quello a minore  standardizzazione 10x (vedi sezione sopra); tale modalità puntava a valutare se, oltre all’apporto netto di acido abscissico, parte dell’effetto potesse essere attribuito ad un generico effetto della matrice. Il picco glicemico ai 30 minuti ha mostrato una riduzione significativa (P0.037 rispetto al controllo) per la dose di ABA più elevata, a prescindere dalla standardizzazione dell’estratto usato per somministrarla; la dose inferiore ha determinato una riduzione del picco percepibile ma non significativa. Oltre alla riduzione della glicemia, ABAlife® ha anche provocato una riduzione del picco insulinemico a 30’ rispetto al controllo, significativa ad entrambe le dosi e per entrambi gli estratti (P0.019). Tali effetti sono visibili nella figura in basso che valorizza le curve di glicemia e insulinemia come calcolo dell’area sotto la curva (iAUC su due ore), mediando tutti i dati ottenuti per ciascuno dei due dosaggi: la curva glicemica e insulinemica ottenuta nei soggetti che hanno assunto la dose elevata di ABA è risultata notevolmente e significativamente inferiore al controllo che aveva assunto solo il carico di glucosio (risp. P=0.042 e P=0.021).

Inoltre l’indice glicemico (GI) ed insulinemico (II), ovvero una misura dell’impatto sul metabolismo degli zuccheri di una data fonte di carboidrati, attribuibili al carico di glucosio  hanno presentato valori significativamente più bassi (rispettivamente –25% P=0.001 e –24% P=0.002) per assunzione di alta dose di ABA (80 microg) rispetto al controllo non trattato; ciò ha ulteriormente confermato che ABAlife® è in grado di impartire benefici salutistici nella gestione del glucosio ematico, quantomeno in termini di effetto acuto.